POS e corrispettivi: verso sanzioni più proporzionate sui disallineamenti
Un centesimo di differenza fra POS e registratore telematico oggi può costare come una violazione grave. Il Parlamento chiede di rivedere le proporzioni.
È il tipo di adempimento che fa arrabbiare, e a ragione: la cassa e il POS devono raccontare la stessa storia, e quando non lo fanno la sanzione non guarda in faccia il motivo. Un errore di battitura e una vendita non registrata vengono trattati allo stesso modo.
Cosa è successo
Nell'ambito dei pareri sullo schema di decreto legislativo correttivo «Omnibus», le Commissioni Finanze di Camera e Senato hanno presentato osservazioni che invitano il Governo a valutare un intervento sulla disciplina dei disallineamenti fra pagamenti POS e memorizzazione o trasmissione dei corrispettivi telematici.
La direzione indicata è quella di un regime sanzionatorio più proporzionato rispetto a quello attuale.
Perché riguarda quasi tutti
Il tema tocca in modo trasversale tutti gli esercenti soggetti all'obbligo di accettare i pagamenti elettronici: bar, ristoranti, negozi, artigiani con vendita al dettaglio. Chiunque abbia un registratore telematico e un POS è potenzialmente esposto.
E i disallineamenti nascono spesso da cause banali:
- Un incasso registrato con qualche minuto di scarto rispetto alla transazione
- Uno storno o un reso gestito su un solo dei due sistemi
- Mance e arrotondamenti che passano dal POS ma non dal corrispettivo
- Guasti temporanei del registratore
Attenzione: per ora è un auspicio
Va detto con chiarezza, perché qui la differenza conta: siamo di fronte a osservazioni parlamentari su uno schema di decreto, non a una norma in vigore. Il Governo è stato invitato a valutare, e valutare non significa fare.
Finché non cambia nulla, le regole attuali restano quelle da rispettare. Non è il momento di abbassare la guardia sulla quadratura.
Cosa conviene fare intanto
La difesa migliore resta la stessa di sempre, ed è noiosa quanto efficace: controllare la quadratura con regolarità, non a fine anno. Un disallineamento trovato il giorno dopo si spiega e si corregge; lo stesso disallineamento trovato tredici mesi dopo, in sede di controllo, diventa difficile anche solo da ricostruire.
Ai clienti con attività al dettaglio suggeriamo un controllo settimanale fra totali POS e corrispettivi trasmessi. Sono dieci minuti che evitano discussioni molto più lunghe.
Fonte: Eutekne, Notizie in breve, 31 luglio 2026.
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