Fringe benefit: la soglia maggiorata entra nel nuovo TUIR, ma si ferma al 2027
Il limite esente per i beni e i servizi dati ai dipendenti viene riscritto nel nuovo testo unico delle imposte sui redditi. La sostanza non cambia, e nemmeno la scadenza.
I fringe benefit sono i beni e i servizi che l'azienda mette a disposizione del dipendente: buoni acquisto, l'auto a uso promiscuo, il telefono, i rimborsi di alcune spese di casa. Entro una certa soglia non fanno reddito e quindi non sono tassati né per il lavoratore né per l'azienda. Superata quella soglia, la musica cambia parecchio.
La regola in vigore oggi
La legge di bilancio 2025 (L. 207/2024) ha portato il limite di non imponibilità a 1.000 euro l'anno, che salgono a 2.000 euro per i dipendenti con figli fiscalmente a carico. La misura copre il triennio 2025-2027.
Entro quel tetto rientrano, oltre al valore dei beni e servizi, anche le somme erogate o rimborsate dal datore di lavoro per le utenze domestiche, per l'affitto e per gli interessi sul mutuo della prima casa.
Cosa cambia con il nuovo TUIR
Il testo unico delle imposte sui redditi è stato riscritto con il DLgs. 19 giugno 2026 n. 117, applicabile dal 1° gennaio 2027. L'articolo 53 comma 4 del nuovo testo recepisce la disposizione della legge di bilancio 2025, portandola dentro il TUIR insieme al resto della disciplina dei redditi di lavoro dipendente.
Per chi gestisce le buste paga, quindi, dal 2027 la norma si legge in un posto diverso ma dice la stessa cosa.
Il punto da non fraintendere
Entrare nel testo unico può dare l'impressione che la soglia maggiorata sia diventata strutturale. Non è così: l'incremento resta previsto solo fino al 2027, esattamente come nella norma originaria.
Significa che dal 2028, se non interverrà una nuova proroga, si torna al limite ordinario di 258,23 euro l'anno. È una differenza sostanziale, e riguarda un anno che per molti piani di welfare aziendale è già dentro l'orizzonte di programmazione.
Tre cose da tenere a mente
- La soglia è un tetto, non una franchigia. Se il valore complessivo dei benefit supera il limite anche di poco, diventa imponibile per intero, non solo per la parte eccedente. Il conteggio va monitorato durante l'anno, non scoperto a dicembre.
- I 2.000 euro non spettano a tutti. Sono riservati a chi ha figli fiscalmente a carico. La condizione va verificata e fatta dichiarare dal dipendente, con l'indicazione del codice fiscale dei figli.
- Il 2028 arriva prima di quanto sembri. Un piano di welfare costruito su più anni non può dare per acquisita la soglia alta oltre il 2027.
Fonte: Eutekne, 31 agosto 2026 — art. 53 comma 4 del DLgs. 19 giugno 2026 n. 117.
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