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21/08/2026 Business

Decreto Omnibus: sugli ammortamenti cambia il conto dei termini di accertamento

Fino a ieri un ammortamento contestato poteva riaprire anni molto lontani. Il decreto Omnibus fissa un punto di partenza chiaro — ma le nuove regole partono da lontano.

C'è una domanda che ci sentiamo fare spesso quando un cliente iscrive in bilancio un macchinario importante: «per quanti anni possono contestarmelo?». Fino a oggi la risposta onesta era scomoda: potenzialmente per molto tempo, perché ogni quota annuale poteva essere ripresa a tassazione per conto proprio.

Cosa cambia

Il decreto Omnibus interviene sull'articolo 43 del DPR 600/1973. Quando l'accertamento riguarda quote di ammortamento di beni materiali e immateriali, o quote di spese relative a più esercizi, il termine si calcola guardando alla dichiarazione del periodo d'imposta in cui quella componente è stata dedotta per la prima volta.

Da lì decorrono i termini ordinari:

Perché è una buona notizia

È un cambio di rotta rispetto all'orientamento della Cassazione (sentenza n. 8500/2021), che consentiva all'Agenzia di recuperare la quota ritenuta indebita in ciascun anno d'imposta, senza dover accertare prima l'anno in cui il bene era entrato in funzione.

Tradotto: un bene iscritto dieci anni fa poteva generare contestazioni sulle quote recenti, riaprendo di fatto una valutazione su scelte molto vecchie. Ora il potere di accertamento si ancora a un momento preciso e prevedibile, quello in cui il costo comincia a produrre effetti fiscali.

Attenzione alle date

Qui sta il punto che fa la differenza fra leggere la notizia e usarla. La nuova regola vale solo per beni e servizi acquistati a partire dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2027, e non tocca i procedimenti già in corso.

Restano inoltre fuori dal nuovo perimetro:

Cosa ne facciamo, in concreto

Se stai pianificando un investimento rilevante, la data di acquisto adesso pesa anche su questo fronte, non solo su ammortamenti e agevolazioni. È uno degli elementi che mettiamo sul tavolo negli incontri periodici quando si ragiona sul quando comprare, non solo sul se.

Per i beni già in bilancio invece non cambia nulla: la vecchia impostazione resta, e conviene continuare a tenere ordinata la documentazione dell'anno di entrata in funzione.

Fonte: MySolution, 21 agosto 2026 — DLgs. 7 agosto 2026 n. 148.

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