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31/08/2026 Business

Compenso all'amministratore di srl: senza delibera dei soci il costo non si deduce

Molte srl a conduzione familiare erogano il compenso all'amministratore senza averlo mai deliberato. In caso di controllo quel costo viene ripreso a tassazione — e l'amministratore lo ha comunque già dichiarato.

È una delle situazioni più frequenti nelle società a ristretta base familiare: l'amministratore è anche socio, il compenso viene deciso di fatto e messo a costo, e la formalità del verbale sembra un passaggio burocratico di cui si può fare a meno. La Cassazione è tornata a dire che non è così.

Cosa ha stabilito la Corte

Con l'ordinanza n. 20675, depositata il 18 giugno 2026, la Sezione Tributaria ha ribadito che il compenso dell'amministratore di srl, se non è previsto dallo statuto, è deducibile ai fini IRES solo in presenza di una delibera assembleare espressa e specifica.

E ha chiuso la porta all'argomento che viene usato più spesso in sede di difesa: l'approvazione del bilancio, da sola, non è mai sufficiente. Nemmeno dopo la riforma del diritto societario del 2003, che pure aveva alleggerito molte formalità nelle srl.

Perché il bilancio non basta

Si tratta di due decisioni diverse, anche quando i soci che le prendono sono le stesse due persone. Con l'approvazione del bilancio i soci danno atto di come è andato l'esercizio: il compenso vi compare come un numero già scritto, insieme a tutti gli altri costi. Con la delibera sul compenso, invece, i soci decidono quanto spetta all'amministratore e per quale periodo.

La Corte chiede la seconda, e la chiede in forma espressa e specifica. Un bilancio approvato non contiene quella decisione: la registra e basta.

Cosa si rischia davvero

Il costo viene ripreso a tassazione in capo alla società, con la maggiore IRES, le sanzioni e gli interessi. Nel frattempo l'amministratore quel compenso lo ha incassato e lo ha regolarmente dichiarato come proprio reddito.

Il risultato è che la stessa somma finisce tassata due volte: una in capo alla persona, che l'ha dichiarata, e una in capo alla società, che non può dedurla. È il motivo per cui una contestazione di questo tipo pesa molto più di quanto l'importo lasci immaginare.

Come si mette a posto

La verifica è breve e si fa una volta sola:

È un adempimento di dieci minuti che nella pratica viene saltato quasi sempre, e che in un controllo fa la differenza fra un costo dedotto e un costo perso.

Fonte: MySolution, 31 agosto 2026 — Cassazione, ordinanza n. 20675 depositata il 18 giugno 2026.

Il compenso della tua società è stato deliberato? Controlliamo statuto e libro delle decisioni dei soci e, se manca, prepariamo il verbale prima della prossima erogazione.

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